Young Caritas

L’idea di sviluppare Young Caritas all’interno della Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro nasce tra il 2020 e il 2021, un periodo di forte crisi mondiale dovuto al diffondersi della pandemia da Covid-19. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di strutturare ancora di più le tante proposte che negli anni abbiamo rivolto al mondo dei giovani, poiché non è possibile immaginare un mondo e un futuro più giusto, più sostenibile senza il loro contributo.
Young Caritas cerca quindi di far riflettere i giovani su temi come povertà, giustizia, ambiente e sviluppo sostenibile, pace e mondialità, promuovendo la cultura della solidarietà e dell’incontro.
Vogliamo fare conoscere ai giovani il mondo Caritas ed avvicinarli alla carità e al servizio al Prossimo, rendere più accessibili i nostri servizi, le strutture e la varie attività che portiamo avanti da oltre 20 anni.
Young Caritas Arezzo-Cortona-Sansepolcro si riconosce nei principi che accomunano il network delle Young Caritas in Europa espressi nella Dichiarazione di Vienna del 2018 ed è aperta a giovani under 30.

Le attività ed i progetti attivi:

ESPERIENZE E TESTIMONIANZE

Camilla – Tirocinante universitaria

Ciao sono Camilla, studentessa di lingue, e nel mese di agosto ho avuto la possibilità di svolgere la mia esperienza come tirocinante presso la Caritas Diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Quest’esperienza, oltre che essere di formazione alla lingua italiana per i ragazzi richiedenti asilo, è stata anche di grande aiuto per la mia formazione e crescita personale. Ho potuto confrontarmi con persone di diversi paesi e conoscere la loro cultura, le loro usanze e anche un po’ le loro storie personali. L’aspetto che più mi ha affascinato è l’interesse e l’impegno che i ragazzi hanno avuto nell’imparare, e la loro disponibilità nello svolgere le attività proposte. Sicuramente una bellissima esperienza che mi ha lasciato tante consapevolezze, soprattutto a livello educativo, tra cui che ci sono diversi modi di insegnare una nuova lingua anche in modo divertente. Ringrazio per la possibilità che mi è stata data di svolgere queste diverse attività e spero di poter collaborare nuovamente con voi in futuro!

Ciao, sono Giulia. Ho 24 anni ed ho scelto di svolgere il Servizio Civile Universale nel progetto Reti di Inclusione presso la Caritas di Arezzo, all’interno dell’Ufficio Progettazione, Sviluppo e Mondialità ed in particolare nel settore immigrazione.
Il mio compito principale è quello di accompagnare gli ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinari alle lezioni di italiano e provvedere all’acquisto e distribuzione dei beni primari.
Ho deciso di dedicare dodici mesi della mia vita rendendomi utile nell’aiutare chi è in difficoltà, mettendomi alla prova. In questi primi mesi ho potuto scoprire e conoscere varie usanze e culture di diverse nazionalità dei ragazzi richiedenti asilo. L’aspetto che più mi ha colpito è il lavoro, l’impegno e la dedizione che gli operatori svolgono all’interno di un ente importante come Caritas.
Consiglio di prestare servizio in Caritas perché in pochi mesi riconosco in me una maggiore maturità e presa di coscienza nei riguardi del prossimo.

Giulia – Servizio Civile Universale

Asia – Servizio Civile Universale

Ciao, mi chiamo Asia. Ho 21 anni e sono una studentessa universitaria di Scienze dell’Educazione e Formazione in Ambito Sociale. Presto il mio Servizio Civile Universale presso la Caritas di Arezzo, per la precisione al Centro d’Ascolto diocesano. La mia attività principale è quella di accogliere le persone e dare loro un primo ascolto. Ho deciso di avventurarmi per 12 mesi in questa nuova dimensione a me sconosciuta, mettendomi alla prova per scoprire il mio potenziale. In questi mesi ho osservato e appreso cose nuove, ho imparato ad ascoltare di più la persona in difficoltà.
Dopo poche settimane dall’inizio del servizio mi chiesero di scegliere una parola, ed io scelsi “frustrante”. Oggi invece, dopo 4 mesi, uso con fierezza un altro termine: “forte”.
Forte perché mi sono imbattuta in tantissime persone di varie culture, ognuna con un vissuto diverso dall’altro.
Forte perché grazie ai due operatori del CdA ogni giorno che passa ricevo aiuto, formazione per migliorare, ma soprattutto per rafforzare il mio carattere di fronte alle difficoltà. Mi sento fortunata nel poter far parte di questo team con competenze così ampie e complesse e mi piace come ogni operatore si impegni all’interno di un ente così importante come la Caritas.
Alla fine di questi 12 mesi voglio portarmi dietro un bagaglio pieno di conoscenze e ricco d’esperienze di cui farò tesoro.
Sono solo all’inizio di una grande avventura e sfida con me stessa.
Ciao, mi chiamo Edoardo e sono laureando in Lingue per la Comunicazione Interculturale e d’Impresa all’Università di Siena. Per due mesi, da settembre a novembre, ho avuto il privilegio di essere ospitato come tirocinante dall’Associazione Sichem, braccio operativo della Caritas di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Controllare una o più lingue ti dà la possibilità di mettere uno strumento straordinario al servizio degli altri, e io, finalmente, ho avuto la possibilità di farlo. In particolare, ho tenuto lezioni di italiano per ragazzi richiedenti asilo che, oltre ad aver dimostrato interesse e partecipazione nelle attività, mi hanno in parte raccontato le loro storie e alcune delle loro speranze. Probabilmente non lo sanno, ma tutto questo mi ha arricchito giorno dopo giorno, sia come persona che come cittadino del mondo. Gli sono grato, perché se la mia speranza è quella di avergli lasciato delle conoscenze, la mia certezza è che ciò che ho imparato da loro ha un valore inestimabile.
L’esperienza mi anche ha permesso di approfondire il lato più umano del fenomeno dell’immigrazione, spesso affrontato sul web e nei salotti televisivi in modo freddo, con superficialità e pregiudizi.
Voglio ringraziare tutta la squadra per il supporto e il lavoro svolto insieme, è stato un onore collaborare con voi e mi piacerebbe che questo fosse solo un arrivederci.

Edoardo – Tirocinante universitario

Teresa – Servizio Civile Universale

Mi chiamo Teresa, ho 23 anni e sono una studentessa universitaria.
Presto servizio presso la Fraternità della Visitazione, Piandiscò (AR), un centro di accoglienza per donne, mamme e bambini in difficoltà.
Ho deciso di iniziare il servizio civile per un motivo ben preciso: durante l’anno e mezzo di pandemia mi sono resa conto di avere tanto tempo libero a disposizione. Tuttavia, mi stavo anche accorgendo di quanto lo stessi sprecando, quindi ho cercato un modo per rendere questo tempo più fruttuoso dedicandolo a persone non fortunate come me.
La casa è gestita da tre meravigliose suore e portata avanti anche dall’aiuto di preziosi volontari.
Qua passo la maggior parte del tempo con i bambini giocando e facendo i compiti; in più svolgo alcune mansioni della casa come ritirare la spesa, sistemarla, ordinare, accompagnare in macchina chi ha bisogno.
Dopo poche settimane dall’inizio del servizio mi hanno chiesto di descrivere questa esperienza con una parola ed io scelsi “impattante”. Oggi, dopo 4 mesi, continuerei a descriverla sempre cosi. Stare a contatto con persone, storie, abitudini e sofferenze molto diverse dalle mie, infatti, mi ha posto di fronte a molti limiti, che fossero pregiudizi nei confronti di culture differenti, convinzioni e pretese di essere, a volte, migliore (in cosa, poi?) di chi avevo di fronte.
Nonostante tutto questo possa sembrare molto faticoso (anzi non sembra, lo è davvero) è bello, ogni giorno, scoprire la ricchezza che ognuna di queste persone racchiude e mi piace l’idea di poterle accompagnare, seppur nel mio piccolo, per una parte del loro cammino di vita.
Mi chiamo Pasquale, ho 18 anni e presto servizio presso la Caritas diocesana di Arezzo.
La mia domanda per entrare a far parte di questo mondo non è stata casuale: ho avuto modo, dopo aver preso il diploma, di concentrarmi su qualcosa che in attesa di una scelta universitaria mi avrebbe dato la possibilità di dare una mano ai piu bisognosi e di aprire la mia mentalità in ascolto del prossimo.
Nelle due Case di Accoglienza (S.Vincenzo e S.Luisa) ci occupiamo di integrare o reintegrare persone che per un motivo o per un altro hanno difficoltà abitative.
Il mio compito è affiancare e supportare gli operatori delle strutture: ritirare la spesa, accompagnare gli utenti in caso di bisogno, a volte servizio di babysitting per i bambini ospiti di casa S. Luisa…
Dopo tre mesi di servizio mi sento di descrivere questa esperienza con la parola “relazione”, punto fondamentale da tenere in considerazione in questo ambiente.
Può sembrare che trovare il modo di aiutare gli altri al giorno d’oggi sia impossibile, ma è proprio nel nostro piccolo che possiamo regalare qualcosa di molto grande.

Pasquale – Servizio Civile Universale

Laura – Servizio Civile Universale

Ciao mi chiamo Laura ho 20 anni e svolgo l’anno di Servizio Civile Universale presso casa Santa Luisa della Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Questa esperienza mi sta arricchendo molto dal punto di vista umano e mi sta facendo scoprire parti di me che non conoscevo.
Ho deciso di dedicare questo anno al servizio civile così da capire quale strada sia la più giusta per me, anche da un punto di vista lavorativo.